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20140110

CONSUMATORI: EXPO 2015 "Nessun dorma"

CONSUMATORI: EXPO 2015 "Nessun dorma"
EXPO  2015 “Nessun
dorma”
Da una nostra analisi e comparazione dei siti web dedicati a
fiere esposizione ecc. abbiamo rilevato una mancanza.
Questa può essere descritta come la mancanza  di programmi che possano far virtualmente
visitare le esposizioni. Eppure non è una cosa complicata 
con una catena di web cam fisse e mobili su tutti i padiglioni e spazi espositivi (non prevista sin ad ora nei progetti).Certo ci vuole un buon sistema di elaborazione dati che  nei sistemi  di comunicazione già predisposti  mancano alla RAI tutta indirizzata al contenimento degli ascolti in TV come facile strumento di manipolazione.
Gli investimenti sarebbero anche limitati con una buona
operazione di co-marketing.  
Il recupero e guadagno sarebbero assicurati e alti con il risultato di un piccolo
pagamento simbolico anche 0,50 cent per accedere. ( milioni di visitatori on line).
Certamente questa strategia  vincente cozza
con la lobby degli Hotel (che invece non avrebbero perdite basterebbe infatti investire una parte del ricavato in forti agevolazioni di viaggio per venire a visitare l'esposizione) e sponsor scelti, come Samsung e Lobby come la RAI che addirittura in alcuni casi hanno una immagine di fascia alta di
mercato e certamente poco si adeguano al tema espositivo. Inoltre è evidente che l' attuale strategia vincente è diversa, ovvero  di fascia media e medio bassa a cui il
mercato globale sta indicando la strada, specie nella ripresa dei mercati
internazionali.
L’assurda mania di voler solo  centrare le forze verso le  fasce ricche o che si ritengono tali e il corporativismo Italiano stanno portando un altro fallimento sia tecnologico che strategico, sostenuto da una
classe politica  incompetente e
ambiziosa.
L’Italia che avrebbe in questo caso l’opportunità di
cavalcare un’onda tecnologica si ritrova tra le ultime incapace di reggere e comprendere
l’evoluzione.
Non possiamo che
condannare e deplorare sia una classe politica incapace che in  un sistema di comunicazione nazionale estremamente
implosivo ha marcato la nostra decadenza e sconfitta.
IL Dott. Letta al posto di raccontare che la crisi è finita
e fare continue inutili riunioni al fine di convincere di ciò, sarebbe bene che
facesse qualche cosa al posto di continuare a cantare la speranza poiché appare trasparente che la sua strategia è che “o che la crisi
passa o scoppierà una guerra”.


Il paese è guidato da incapaci che si fanno pagare stipendi
immeritati, sarebbe bene chiudere quasi tutti i canali RAI, carrozzone di raccomandazioni e inciuci politici.
Un'altra opportunità di evoluzione persa, mentre la gente soffre!
VERGOGNATEVI!