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20141107

Milanes de Milan? Milan con el cor en man?

MIlano: ancora polemiche in Comune sulla Casa, in relazione all’ abusivismo e sulle case di edilizia Pubblica (finiamola una volta per tutte di chiamarle Case Popolari in omaggio ad una filosofia gestionale necessaria nel ventennio fascista, oggi obsoleta e superata).

Sarebbe bene che coloro vogliono risolvere la situazione indubbiamente difficile, con la forza, si rammentino chi ha ridotto Milano così,  un paese di provincia asservito ad interessi personali perché non basta avere il grattacielo più alto in Italia per essere attraente e cosmopolita.
Le ambizioni della città, sono quelle di ritornare ad essere presente non solo per expo 2015, ma presente e rilevante nel mondo anche dopo quale apertura e aiuto al business locale.
In una logica di marketing intelligente, oggi necessaria,  la prima comparazione da effettuare è in rapporto con i redditi  bassi,  mantenuti così per poter essere di supporto  necessario al benessere di alcuni, coprendo il lavoro di bassa qualità. Questa analisi comparativa indica, (con parametri come il costo reale della vita in città, la qualità della vita considerata come strategia di attenzione per l’attrazione di forze lavoro, sanzioni, corruzione, cc.)  che qui a Milano l’incidenza degli affitti  riscaldamento acqua, servizi, internet, telefono, supera 1/3 ed è tendente al 1/2 del reddito netto e inoltre da tasse locali e altri balzelli. Mentre nelle altre città del mondo (quelle vincenti) i cittadini di fascia bassa hanno un incidenza massima 1/5 max 1/4 del reddito!. 
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Il peso che grava sulla spalle dei ceti più modesti  (a Milano riferito al costo della vita si inseriscono redditi sino ai 1999 euro),  è dovuto ad una gestione, che se siamo onesti, possiamo definire almeno fraudolenta del passato e che nessuno, incluso i presenti responsabili, ha voluto vedere. Inoltre si deve aggiungere  una speculazione edilizia non indirizzata alla competizione tecnologica, all'innovazione, ma solo al guadagno immediato e nel tempo con gli interventi di manutenzione dovuti alla cattiva qualità dei materiali.
Su questo punto potremmo entrare nel dettaglio di come e quando le gestioni precedenti ALER siamo state coinvolte, gestendo la cosa pubblica nel loro esclusivo interesse, speculando sia sulla manutenzione che su tutto l’indotto collegato, sino alle continue storiche raccomandazioni politiche. 
Pertanto, se vi sono cittadini, in sofferenza, ancora mischiati, ammucchiati, sottoposti ad una politica d'inserimento è perché prosegue la politica effettuata  per le popolazioni provenienti dal Sud Italia, senza comprendere la differenza,con i nuovi flussi.  Sarebbe stato bene comprendere e non pensare che lo sfruttamento della  fede cattolica sarebbe stata l'integratore, la vincitrice con le buone o le cattive.  Non si ritiene più valido il concetto che una cultura possa essere inserita con un altra solo con la frequenza e l'interscambio e l'obbligo integralista.
Il problema dell’abusivismo, degli alloggi occupati,  va analizzato nella struttura,  pensando che se i flussi necessari di integrazione, avranno come riferimento il malaffare e mafia unica sponda di salvezza, oltre la Chiesa presente in sostituzione dello Stato Italiano solo attivo e identificato nel sistema repressivo, pertanto assente.  
Questo non certo è dovuto all'amministrazione Pisapia!

Il futuro deve essere nell'interesse generale evitando l'intervento repressivo, che  non si accorda con lo lo sviluppo sociale, ma serve solo agli interessi di forze conservatrici, riportando Milano verso un pesino di provincia e non una grande Metropoli.
Soluzione, in questo contesto considerando anche il flusso migratorio fisiologico nel contesto mondiale, è necessario rendersi conto che la tranquillità pubblica va favorita ma non sarà più la stessa da zona a zona della città, come già avviene in altre metropoli.
 Si strutturano zone cuscinetto, che entrano in una rotazione architettonica e sociale in rapporto allo sviluppo o contrazione economica della città. 
Notevoli sono da considerare le esperienze passate a tal riguardo in alcuni paesi dell’est  Europa, da prendere  quale riferimento di base in una evoluzione di un probabile turnover (rotazione) architettonica intelligente con l'applicazione delle  tecnologie evolute, e che lascia, anche, l’influenza architettonica del passato la  fonte di integrazione facendo così evolvere la cittadinanza già inserita e attiva verso un futuro  migliore. 
Se le previsioni di incremento della popolazione saranno esatte, le zone che verranno nel futuro destinate al passaggio integrativo culturale nella città poteranno benessere a tutti.

Purtroppo l’unica voce che si sente, pur conoscendo tutte le analisi e possibili proiezioni per il futuro, è quella vestita da un cattivo populismo, e che Milano e  certo non si merita,  che richiama in sè  persone che per povertà non possono cambiare casa e altre emotivamente fragili e semplici che trovano da sempre nel conflitto sociale la loro soddisfazione, proseguendo nella politica precedente.

ex chiesa della S.S. Trinità a Milano,
gli edifici bombardati oggi sono
 una scuola , nel periodo
 fascista ospitavano fabbriche di armi.

Quelli che gridano all’abuso, all’applicazione di odi e forze di polizia a sfratti indiscriminati approfittandosi della ignoranza, se avranno la meglio distruggeranno il futuro della città per farne un paese di provincia.  La  loro misura e sarà sufficiente per essere amici di Batman e avere un bel attico, mantenendo sempre il loro interessi quale elemento principale, dimenticando l’interesse di tutta la Città. 
Certo, in nostro pensiero è liberal-socialista, ma certamente non intendiamo metterci in competizione con i Cattolici nella filosofia della comprensione e dell'amore verso la nostra specie. Ma rammentiamo, che questa disastrata situazione ha proprio origine nella gestione Cattolica prima della DC  e poi di CL di questi beni pubblici, e che queste povere persone che occupano un posto per dormire,  per vivere, al limite della sopportazione, della dignità,  sono sempre delle persone che dovranno affrontare un inverno, e sperare in una vita magari non solo genuflessa. E' veramente squallido vedere politici che si fanno scudo di altri poveri cittadini, vedere in questo contesto usare quelli che hanno ottenuto la casa regolarmente messi in antagonismo con quelli che non hanno un rifugio.
Sottoposti a questa lotta tra poveri, strumentalizzati al fine politico.

La situazione è cambiata ma forze conservatrici tentano di impossessarsi ancora del futuro della Città, nel loro cieco ed egoistico interesse personale.
Le analisi predittive mancano ma si può intuire già il futuro dalle scelte che si faranno la prossima settimana.