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20150710

PES-ITALIA.ORG e “Il Caffè dal 1764 opinione Illuminista” Presentano: Il Bilancio Partecipativo di Milano, analisi e opinione.

Milano 10 luglio 2015
Bilancio Partecipativo – “Conto, Partecipo, Scelgo”. Comune di Milano.
Una nuova interessante iniziativa che dovrebbe coinvolgere tutti noi è stata presentata dal Comune di Milano.  Si tratta del “Bilancio partecipativo”
Che cosa è:
 E’  una tecnologia sviluppata in Europa nel 1980, una sorta di diretta (locale) di partecipazione di noi pubblico  circa i  budget di trasparenza.   Quest’apertura verso i cittadini è intesa come apertura politica  con  informazioni  per  la partecipazione e la giustizia, nel senso di aprire la comunicazione tra gli attori del sistema politico e i cittadini e cercare di dare fiducia. 
Strettamente correlata ai progetti,  il bilancio partecipativo è la necessità di una trasparenza della gestione e principio di pubblico, cioè alle decisioni di base di una comunità da parte di  tutte le persone alle quali siano rivelati tutti i documenti della sua amministrazione (trasparenza amministrativa e la libertà d’informazione ), così come l'accesso alle riunioni del pubblico. Questo dovrebbe  permette a noi cittadini, di  decidere almeno su alcune voci del illimitato budget,  dando alle amministrazioni il compito prevalente di moderazione e di consulenza.
La  partecipazione quale cittadini si riferisce al nostro coinvolgimento nelle opinioni politiche e dei processi decisionali,  nonché alle singole politiche decisionali e processi di pianificazione.
Questo tipo di partecipazione  è parte di  una ricerca storica in atto nel tentativo di progettare forme più elevate di organizzazione e cooperazione da realizzare.  Il termine è  ancora attualmente nettamente delimitato,  in teoria e viene utilizzato nella pratica  per una varietà di metodi differenti.  In particolare attualmente è ancora spesso discusso se  rappresenti un processo di Democrazia diretta, nel senso stretto del termine,  generalmente usando il termine partecipazione dei cittadini si indica un processo di democrazia diretta questa affiliazione è indiscutibile. 
Il Bilancio  partecipativo comporta che la comunicazione e la trasparenza siano i due elementi formanti  la possibilità di realizzare  la filosofia stessa del progetto.
La comunicazione  per essere coerente deve rispettare vincolanti norme di qualità per l'accesso: quali:
Libertà di informazione ,  tra cui l'accesso alle libertà di informazione. La trasparenza delle informazioni  Freedom of Information (FOI) http://www.unesco.org/new/en/communication-and-information/freedom-of-expression/freedom-of-information/about/,   è un diritto che si riferisce al rapporto tra i cittadini e il governo  e che in Europa viene  trattato nella parte della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=URISERV:l33501 di cui all'articolo 39-46: diritto di voto nella Unione Europea a  livello locale e tra  l’altro il diritto alla buona amministrazione, il diritto di accesso ai documenti, libertà di movimento e protezione diplomatica (per l'accesso del pubblico ai documenti e alle registrazioni della pubblica amministrazione.  In questo contesto  uffici Pubblici e le autorità possono essere obbligati a pubblicare i loro atti e le operazioni (principio pubblico) così  rendendoli accessibili e dare trasparenza amministrativa,  pertanto si intende è che i cittadini potranno ottenere informazioni  anche in prospettiva di decisioni e le azioni dell'amministrazione dovranno essere date in modo intuitivo, chiaro, disposto per il multiculturalismo dei cittadini e in modo semplice e completo accessibile a tutti.
A noi cittadini si deve permettere un comportamento di agire nel nostro pieno interesse, di difendere il nostro punto di vista senza ansia esagerata, di esprimere con sincerità e disinvoltura i propri sentimenti e di difendere i nostri diritti senza ignorare quelli altrui.  Questo con lo anche lo scopo di  suscitare cambiamento, generare azione, creare comprensione, informare o comunicare una certa idea o punto di vista.
Quando l'effetto desiderato non viene raggiunto, fattori quali le barriere alla comunicazione sono esplorate, con l'intento obbligatorio  di scoprire come la comunicazione è stata inefficace, questo è quanto stiamo cercando di fare, ma ne siamo impossibilitati poiché la stessa struttura predisposta da Comune manca di degli elementi fondanti per favorire la nostra partecipazione.
Esempi possono includere una struttura organizzativa che non è chiara e lo rende quindi fonte di confusione per sapere chi di comunicare e  con.  Altri esempi potrebbero essere i sistemi di informazione inefficienti o inappropriate, una carenza di sorveglianza o di formazione, e la mancanza di chiarezza dei ruoli e delle responsabilità che può portare ad essere incerti su ciò che si possiamo aspettarleci. Proprio come in questo caso,  una insufficiente  comunicazione comporta il non rispetto di quei diritti di comunicazione che prevedono la libertà di opinione e di espressione , democrazia dei media di governo , la proprietà dei media e il controllo dei media , la partecipazione nella propria cultura, i diritti linguistici , diritto all'istruzione , la privacy , il montaggio l’autodeterminazione. Fattori determinanti se gestiti correttamente, oppure manipolando  la qualità e l'accessibilità ai mezzi di comunicazione sono  correlati alla inclusione ed esclusione dei cittadini.
La necessità di una trasparenza della gestione è principio di pubblico di trasparenza, il quale si riferisce alla decisione di base di una comunità, il principio dell'accesso del pubblico ha una lunga tradizione,  e conferisce al cittadino  il diritto  l’ autorità di prendere visione di tutti i file e poter 'ispezionare tutti i  documenti. Questo diritto è dal 1766 sancito nella Costituzione  Svedese ed è considerato in molti paesi Europei  e dalla maggioranza dei  democratici di tutto il mondo  insostituibile per la democrazia.
Informazione e sussidiarietà:
Uno dei punti fondanti della Democrazia Europea che dobbiamo inoltre considerare è la sussidiarietà,  che nei vari paesi viene interpretata in vari modi e maniere  ma comunque  e divenuta ormai nel  sapere comune acquisito che  questo principio garantisce che le decisioni siano prese il più vicino possibile ai cittadini.  Pertanto nel  caso del bilancio partecipativo viene coinvolto anche il diritto di sussidiarietà.
 Il principio di sussidiarietà di  massima è lo sviluppo delle competenze individuali, l'autodeterminazione e la responsabilità personale che ogni uomo libero aspira e solo superato questo rispetto  mira a stabilire il livello d’intervento più pertinente nei settori di competenza condivisa. L’interpretazione generale è che ogni singolo individuo debba poter disporre del suo libero arbitro e partecipazione e solo nel caso non possa o non riescadopo averlo aiutato il livello superiore organizzativo possa intervenire per  la soluzione. Non vi è alcun dubbio che interpretazione  il principio di sussidiarietà indica che debba essere attuato esclusivamente come sussidio (ovvero come aiuto, dal latino subsidium) nel caso in cui il cittadino o l'entità sottostante sia impossibilitata ad agire per conto proprio.  
Pertanto  è, che se il singolo individuo non viene informato viene artificiosamente  impossibilitato,  pertanto se non informato attraverso una comunicazione attiva e diffusa  il cittadino stesso ignorante non potrà esprimere, ne operare al fine che i propri desideri vengano realizzati. Venendo a mancare l’informazione, la comunicazione completa gli individui non possono sapere quindi pensare desirare e operare, come Voltaire aveva già indicato già dal 1732 ( in Zaira - Voltaire).
Impossibile non comprendere quanto una comunicazione completa e trasparente quale elemento di coinvolgimento è importantissima.
Nell'attuale caso riguardante  il Bilancio partecipativo di Milano,  dobbiamo constatare che alla presentazione in Zona 1 la presenza dei cittadini è stata di circa 20/ 30 persone in un bacino di utenza di circa  di circa 140.000 (calcolo medio) persone, 20/30 persone senza alcuna trasparenza nella qualità della presenza di cui non si è capito  se rappresentavano loro stessi o organizzazioni, o se nel caso rappresentavo lobby o interessi particolari.
Risulta inaccettabile  l’ingiustificatamente insufficiente coinvolgimento,  dovuto a dei fattori strutturali della comunicazione mancante di quelle tecniche di comunicazione correnti,  una situazione  che  e dovrebbe disporre per il l blocco della struttura  stessa del Bilancio poiché mancante di quel minimo partecipativo necessario al rispetto dell’indirizzo stesso del progetto e pertanto  cambia  e diventa potenzialmente portatore di interessi particolari.  
Purtroppo anche in fase di assemblea indetta per la presentazione alla richiesta di una spiegazione sulla comunicazione e sulla trasparenza stessa si è erto un muro da parte del Comune e degli organizzatori .  Venendo a mancare questo primo presupposto non si può sostenete che vi sarà trasparenza anche perché già dall'origine se ne impedisce l’accesso.
La speranza  e necessita era quella  al fine avere ancora  fiducia in un sistema che ormai lo si considera patologicamente corrotto,  di non far dubitare  e far sospettare un  appropriamento  dei 9 milioni  guidato e già predisposto. 
Il Comune per realizzare questa apertura ed essere coerente con il progetto necessita di un coinvolgimento della popolazione sia per le fasce evolute, che per le fasce elementari, per persone ammalate o disabili, per dare  a coloro che lavorano o hanno già impegni multipli di poter partecipare e intervenire anche se non personalmente presenti. Questo dando la possibilità d’intervenire anche con supporti  semplici e intuitivi che diano senza perdita di tempo la possibilità di una immediata partecipazione effettiva e di poter avere l'accesso universale da qualsiasi dispositivo, fare di più e rimanere in contatto con riunioni e strumenti di collaborazione on-line  e potersi  incontrare ovunque e su qualsiasi dispositivoavviare una riunione e condividere il proprio schermo, video e audio, partecipare ai meeting online, strutturare  conferenze audio, predisporre il servizio per i cittadini con il supporto di applicazioni e desktop come servizio on-demand, provisioning in tempo reale,  studio delle dinamiche funzionali del complesso network integrato  nella centralità della rete e il coefficiente di clustering ponderato  per identificare le comunità a livello micro e il rapporto associato.
Inoltre, con uno studio predittivo porterebbe una serie di benefici a cascata alla popolazione.
Se proviamo a fare una semplice simulazione possiamo comprendere  se non vi è partecipazione personale  dei cittadini, ma vi è la partecipazione di Lobby o associazioni, le quali aggregano della gente in modi e maniere e filosofie diverse secondo propri interessi e filosofie,  si potranno solo avere dei risultati falsamente identificabili con la Democrazia e partecipazione, risulteranno solo essere un proseguimento dei Consigli di Zona.  Risulta essere in contraddizione di termini il progetto nel quale si parla di partecipazione cosciente e condivisa mentre nel concreto risulta essere una suddivisione tra alcuni di 9 e più milioni di euro.
Tanto per iniziare a scendere nel particolare della struttura stessa di questa operazione ,  in modo semplice si può vedere l’incoerenza  già nella realizzazione della iniziativa,  basta cercare di fare trasparenza su quanto sin ad ora prodotto  per comprendere come nella realtà la situazione   esponga una contraddizione in se stessa. Impossibile condividere un operazione già mancante di trasparenza all'origine che sfacciatamente viene imposta con esercizi di retorica per sostenere che hanno fatto tutto e bene, dimenticando  quei parametri business intelligenze  che oggi sono comunemente in uso.

Ma vediamo una semplice analisi elementare:
Nella  pagina pubblicata sul Sito del Comune di Milano  pubblica “Bilancio partecipativo: (Vedi:  http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/primopiano/Tutte_notizie/bilancio_patrimonio_tributi/parte_sperimentazione_bilancio_partecipativo)  - Al via la sperimentazione a Milano - L’Istituto per la ricerca sociale e Avventura urbana Srl affiancheranno il Comune nelle attività con i cittadini.
Milano, 17 maggio 2015 - Parte la sperimentazione del Bilancio partecipativo, lo strumento attraverso il quale i cittadini possono decidere come utilizzare parte delle risorse finanziarie del Comune di Milano.
È arrivata al traguardo, infatti, la gara indetta da Palazzo Marino per individuare il "garante" che affiancherà il Comune e i cittadini nella sperimentazione del primo Bilancio partecipativo. Sarà il raggruppamento di imprese costituito dall'Istituto per la ricerca sociale e dalla società Avventura urbana il soggetto tecnico che svilupperà concretamente il percorso dentro il quale i cittadini decideranno le priorità di investimento da proporre all'amministrazione comunale. ecc.”
Ora vediamo la mancanza di trasparenza: 
 se cerchiamo sul sito del Comune <<la gara indetta da Palazzo Marino per individuare il "garante" >>  la perdita di tempo scoraggia  il capire. Nulla dì intuivo che possa condurre direttamente al bando di gara introvabile e  il quale potrebbe essere anche stato costruito ad hoc per  queste Ricerca Sociale e S.r.l. e Avventura Urbana incaricate. Per rendersi conto basta visitare la pagina dei bandi del comune : http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/GareContratti.nsf/Wchiusitipo?openview
Qui possiamo  prendere conoscenza dell’impossibilita e delle barriere per scoraggiare la partecipazione, eppure semplicemente  sarebbe bastato un collegamento interattivo per facilitare la trasparenza. sulla frase “arrivata al traguardo, infatti, la gara indetta da Palazzo Marino per individuare il "garante" Già perché in effetti siamo interessati a comprendere con quale rispetto del garante della concorrenza  ( http://www.agcm.it/ )si è data l’assegnazione.
Se poi andiamo a visitare i siti “garanti la trasparenza” oltre a trovarli obsoleti come architettura, la trasparenza  è minima anzi inesistente,  ma vengono esposte grandi presentazioni con ventilati meriti nessuna concreta realizzazione esposta in modo trasparente che ci possa rendere conto dello stato di questa Società.
·         Per Ricerca Sociale vedi:    ( http://www.irsonline.it/novita-3#n113) troviamo una scarna paginetta  che declama ,-omissis Tutte le cittadine ed i cittadini sono invitati a prendere parte attiva in questa importante iniziativa. Il programma delle attività sarà disponibile a breve. Vi aspettiamo numerosi!-
·         Per “Avventura Urbana” (  http://www.avventuraurbana.it/ )  Solo sito istituzionale.
Per Ricerca Sociale c’è una certificazione ISO ma questa riguarda la qualità, mentre per Avventura nemmeno questo. Scoraggiante che non esistono pubblicate ne analisi ne tanto meno  bilanci,  nessuna trasparenza amministrativa  delle stesse società che vorrebbero proporsi quali garanti della trasparenza!  Già la vecchia e solita  turbata! Nessuna trasparenza, perché essendo aziende private non sono obbligate a farla se non tramite il Bilancio di difficile e non immediata non intuitiva consultazione Https://it.wikipedia.org/wiki/Bilancio_d%27esercizio!.
 Il prossimo passo sarà il solito, quello di fare altre società nella società le solite scatole cinesi https://it.wikipedia.org/wiki/Scatole_cinesi_(finanza)  !  
Un grande muro architettato per impedire a noi cittadini una partecipazione democratica . INDIGNARSI E IL MINIMO ! INCREDIBILE!  VERGOGNOSO!
Una così grande mancanza di trasparenza può indurre a pensare che sotto sotto ci sia la possibilità di finanziamenti occulti a qualsiasi altra opportunità.  Per coerenza se non vi è trasparenza da parte dei garanti come potrà esserci trasparenza mie realizzatori dei progetti?
Già possiamo vedere dal “Documento informativo” che trasmette l’immagine di tutta l’operazione,  pur non entrando nel merito del contenuto pubblicato,  avrebbe dovuto essere dimostrativo del rapporto immagine , costi, produzione, seguendo una semplice impostazione di:
·         massima diffusione, pertanto alto numero di tiratura,
·         Rispetto dei problemi ecologici
Questi due parametri incredibilmente non sono stati rispettati. 
Per il contenimento dei costi aumentare la tiratura e rispettare l’ecologia,  sarebbe stato sufficiente usare della carta ecologia con un tipo di tecnica di stampa diversa.  Anche in questo piccolo caso di produzione non essendoci il minimo di trasparenza i nostri soldi sono stati usati secondo criteri ingiustificabili che fanno riflettere. Nessuno sa, nessuno dice, i costi quali sono stati? Perché si è deciso di non attuare una produzione su carta ecologica? Perché non si è programmato una tiratura ampia per la distribuzione e il coinvolgimento della cittadinanza, quale sono state le analisi dei costi, quale è stata l’analisi della pre-produzione?  Quale sono state le operazioni per garantite un appalto  attraverso la  concorrenzialità del mercato?
A noi cittadini che ci sentiamo oltre che sfruttati derisi e non resta  che aspettare, aspetteremo la Magistratura con il senno del poi,  se ne avrà la convenienza e se vorrà intervenire interverrà,  nel frattempo… la storia parla da se tra corruzione e inciuci vari, non serve indignarsi, offendersi, poiché se  si  voleva la fiducia la si doveva dare con la trasparenza e non far finta di farla!
Necessita si instauri un osservatorio garante della democrazia per verificare  i parametri di trasparenza applicata e garantisca la comunicazione necessaria ad individuare come i soldi investiti dai cittadini vengono spesi.
L’autorità nazionale anti-corruzione dovrebbe smetterla di fare bei discorsi ma iniziare a operare al fine di aiutare questo povero paese ad avvicinarsi alla Democrazia!
Detta francamente se si vuole migliorare Milano e il nostro paese si deve smettere di ergere muri conservatori con situazioni obsolete scontate ma aprirsi all'attuale e far prevalere l’interesse dei cittadini. 
Tucidide